La libera professione

Partita Iva

Sei uno Psicologo o Psicoterapeuta? Vuoi iniziare la tua carriera in piena autonomia?

Bene, allora è il momento giusto per pianificare la tua futura carriera lavorativa.

Le prime domande, che la maggior parte degli Psicologi o Psicoterapeuti neoabilitati si pongono, sono:

Cosa devo fare per aprire uno studio tutto mio?
Quali sono le spese che devo sostenere?
Quali sono i requisiti fondamentali di cui ho bisogno realmente?
Quanto devo lavorare per mantenere in piedi il mio Studio e renderlo remunerativo?

Nel seguente articolo ti forniamo alcuni consigli pratici per iniziare questa nuova esperienza.

Poche chiacchiere, solo azioni realmente utili, NO perditempo!

PRIMA COSA DA FARE: Iscrizione all’Ordine degli Psicologi

Prima di iniziare qualsiasi tipo di sondaggio o di ricerca, è necessario essere iscritti ad uno degli Ordini degli Psicologi territoriali. Esiste una legge ben precisa, secondo la quale, colui o colei che vogliono esercitare la professione di Psicologi devono prima di tutto iscriversi alla sezione A dell’Albo degli Psicologi (Legge 56 del 18 febbraio 1989).

Avviare l’attività di psicologo, senza avvenuta iscrizione, costituisce reato di abuso di esercizio di professione, ed è perseguibile ai sensi dell’art. 348 del codice penale.

La quota di iscrizione, con scadenza annuale, varia dai 150 ai 180 euro. La somma dipende dall’Ordine territoriale della Regione a cui ci si iscrive. Non c’è l’obbligo di iscrizione all’ordine regionale di residenza.

Di seguito trovate il link della pagina del Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi, in cui è possibile trovare tutte le informazioni necessarie riguardanti l’iscrizione ed il relativo pagamento.

http://www.psy.it/

SECONDA COSA DA FARE: andare dal commercialista o al CAF

Per poter essere in regola con il Fisco e poter esercitare la professione di Psicologo, come libero professionista, è necessario aprire una Partita IVA.

Niente paura, la procedura è semplicissima!

Basta compilare correttamente tutti i campi del Modello AA9/11, ossia la Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA (imprese individuali e lavoratori autonomi). Di seguito vi segnaliamo il link di riferimento:

https://tbm-rocks.s3.amazonaws.com/pmi/app/uploads/2018/02/AA9_11_modello-7z3NVA.pdf

Uno dei passaggi più importanti, nell’aprire una partita IVA, è la scelta del corretto Codice ATECO (ATtività ECOnomiche). Il codice ATECO permette ad ogni Psicologo di inquadrare correttamente il proprio ruolo professionale, secondo un piano fiscale e previdenziale. 

Lo Psicologo, facendo riferimento ad un’unica Cassa Previdenziale, l’ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi), ha il compito di versare i propri Contributi alla sua cassa di riferimento.

L’Istat propone una lista di Codici ATECO che racchiudono tutte le attività classificate, per singola Professione, che è possibile esercitare sul territorio nazionale.

Il Codice ATECO corretto per svolgere la Libera Professione di Psicologo è il seguente:

86.90.30 – Attività svolta da psicologi

L’apertura della Partita Iva può essere eseguita gratuitamente, tramite un CAF di zona, oppure rivolgendosi ad un commercialista di fiducia.

ATTENZIONE: Con la Legge di Stabilità, dal 1° Gennaio 2016, per chi intende aprire uno studio di Psicologia o avviare la libera professione di psicologo, può farlo solo aprendo la P.IVA con regime forfettario, un regime agevolato che garantisce diversi vantaggi a tutti coloro che ne rispettano i requisiti.

Lo Psicologo potrà godere di una tassazione ridotta, a condizione che non superi i 30.000 Euro di fatturato annuali.

I costi annui per la gestione di un regime forfettario corrispondono a circa 600€.

TERZA COSA DA FARE: aprire una PEC (Posta Elettronica Certificata)

Secondo la Legge n°2 del 2009, tutti i professionisti iscritti agli albi sono obbligati ad avere un indirizzo PEC. Tale indirizzo deve poi essere comunicato al corrispettivo Ordine professionale.

N.B.: È possibile aprire gratuitamente la propria PEC, grazie ad una convenzione stipulata a livello nazionale tra gli Ordini e ARUBA. Per maggiori informazioni, consigliamo di contattare direttamente il proprio Ordine di appartenenza. 

QUARTA COSA DA FARE: aprire un’assicurazione professionale

Per aprire il tuo studio di Psicologia è necessario aprire una polizza assicurativa a copertura di danni cagionabili al cliente.

Solitamente, il costo minimo per l’assicurazione professionale annua è di 35 euro.

QUINTA COSA DA FARE: trovare l’ambiente giusto per il tuo nuovo Studio

Anche trovare lo spazio giusto, dove allestire il proprio studio, potrebbe sembrare un’impresa eroica, ma in fondo non lo è!

I costi di affitto cambiano in base alla città, in cui si decide di operare e al tipo di contratto che si vuole stipulare. 

All’inizio se non si ha un flusso certo di pazienti, il consiglio è quello di non pagare un affitto fisso. Oggi esiste la possibilità di prendere in affitto, ad ore, degli ambienti, predisposti proprio a studi medici, dove poter ricevere i pazienti in piena libertà e massima serenità.

In base al numero delle sedute prenotate, si stabiliscono le ore di affitto. Una modalità comoda e soprattutto pratica, che evita di spendere inutilmente i propri sudati guadagni.

In caso contrario, avendo numerosi pazienti è bene affittare mensilmente o annualmente uno spazio tutto privato, in cui organizzare il nuovo studio, a proprio piacimento.

Una cosa molto importante: cercate ambienti facilmente raggiungibili dai mezzi, con parcheggi nelle vicinanze. Potrà sembrare una banalità, ma fate in modo che i pazienti si sentano a proprio agio fin da subito.

Andare dallo psicologo non deve essere uno stress, ma una piacevole esperienza!

SESTA COSA DA FARE: è arrivato il momento di promuovere il tuo Nuovo Studio!

Dopo aver sistemato tutte le cose burocratiche, tipicamente italiane, è arrivato il momento di trovare i futuri pazienti. Come?

Semplice, pianificando una buona azione di promozione e marketing dello psicologo. Serve una STRATEGIA MARKETING VINCENTE, ma soprattutto gli strumenti giusti per farsi trovare on line.

I soldi giusti per risultati certi.

La parola d’ordine: TANTA PUBBLICITA’! Hai bisogno di farti conoscere nella tua città e nel tuo quartiere. Se pensi di non investire molto sul marketing rischi di tagliare fuori la maggior parte dei tuoi futuri pazienti. Ricorda: il primo canale più usato a livello mondiale, per cercare informazioni, contatti, relazioni, lavoro, professionisti, ecc… è proprio il mondo del WEB.

Non sottovalutate assolutamente questo passaggio, perché la concorrenza è Grande ed il gioco diventa sempre più difficile.

  • Prima di tutto è necessario avere un bel SITO WEB, funzionante, ricco di immagini e contenuti utili, esaurienti ed informativi, in grado di soddisfare le esigenze degli utenti.
  • Avere dei bigliettini da visita cartacei con tutte le informazioni necessarie per prenotare un appuntamento o raggiungere lo studio;
  • Avere una buona pagina Facebook, attiva, ricca di post ed articoli informativi. Uno strumento social molto utile e ad ampiamente usato, che permette di interagire più direttamente con i propri utenti, nonchè futuri pazienti;

Il nostro consiglio è quello di affidarvi ad una buona agenzia di web marketing per programmare semplici, ma mirate azioni di promozione marketing on line. 

Non affidatevi al caso.

Il mondo on line è la vostra principale piazza di lavoro.