Quanto guadagna uno psicologo?

Quanto guadagna uno psicologo?

Iniziamo con il dire che non esiste una risposta univoca a tale domanda. La risposta più scontata e corretta sarebbe “dipende”.

Esistono psicologi che faticano a portare a casa il minimo sindacale e altri che hanno stipendi elevati. Trattandosi di specialisti che, nella maggior parte dei casi, lavorano in regime di libera professione, non è semplice stabilirlo in modo chiaro ed a priori.

L’unica cosa fattibile è stabilire un quadro di massima, che sia di aiuto a tutti coloro che vogliono indirizzarsi verso questo tipo di professione.

Stando ai dati dell’ENPAP, lo stipendio netto dello psicologo italiano dovrebbe essere mediamente di 1200 euro al mese.

Tra Nord e Sud…

La situazione varia enormemente, stando ai dati riguardanti la media reddituale netta, abbiamo:

  • 18.000 euro circa al nord
  • 12.200 euro al centro
  • 10.300 euro al sud

Volendo dividere il totale per 12 mensilità, risulta che uno psicologo al Nord guadagna circa 1.500 euro netti al mese, poco più di 1.000 euro netti al centro e meno di 900 euro netti al sud.

Qual è la regione italiana in cui lo Psicologo guadagna di più?

Rullo di tamburi: la Val d’Aosta!!! Con corrispettivi lordi di quasi 26.000 euro, e un reddito netto di circa 21.000 euro.

Niente male, soprattutto se paragoniamo queste cifre al reddito netto della Sicilia, che si aggira intorno ai 9.100 euro.

Ma non è finita qui!

Oltre alla differenziazione regionale, non possiamo dimenticare il fattore dell’età. E bene si, anche l’età e l’esperienza hanno il loro valore economico.

Come riporta l’ENPAP, un giovane psicologo fino a 39 anni, guadagna in media 10.600 euro all’anno netti, ossia quasi 900 euro netti al mese.

In questo caso i sacrifici vengono ripagati con la passione!

Inoltre, non dimentichiamo le spese…

La maggior parte degli psicologi esercitano in studi privati, questo vuol dire che oltre alle tasse è necessario aggiungere: le spese per il mantenimento dell’ufficio, le bollette, le iscrizioni alle associazioni e agli enti di riferimento, i versamenti alla cassa previdenziale di riferimento, nonché talvolta anche le spese di personale aggiuntivo (segreteria).

Alla luce di tutto ciò, in molti ricorrono all’evasione fiscale, che nel caso specifico potrebbe costituire una media intorno al 30% del reddito dichiarato.

Ovviamente questo non significa che tutti lavorino in nero!  

E la domanda sul mercato?

La domanda di psicologi sul mercato c’è, lo possiamo evincere sia dal fatturato complessivo della categoria (in continuo aumento) sia dal crescente volume di ricerca su internet di parole come “psicologo” o terapia di coppia” o “attacchi di panico”.

Considerato tutto ciò, il problema di redditi molto bassi per molti psicologi è da ricondursi anche alla concentrazione delle nuove domande verso i professionisti più anziani o conosciuti sul territorio.!

Cosa si può fare per aumentare il guadagno economico?

Molti psicologi guadagnano poco NON perchè non siano bravi o abbastanza preparati, semplicemente perché c’è troppa concorrenza e farsi notare richiede soldi e strategia comunicativa adeguata al tipo di professione.

È veramente brutto dirlo: ma è necessario imparare a vendere ciò che si è e che si è in grado di fare!

E questo si chiama SELF Marketing!

Purtroppo, tutto è ormai marketing e se si vuole iniziare a lavorare è necessario almeno impararne qualche piccola nozione per muoversi nella direzione giusta.

Social network, youtube, televisione, articoli divulgativi online, ebook, ecc. sono tutte leve sulle quali fare forza per far sì che i clienti passino dal mondo virtuale a quello reale.  

Questi strumenti se ben utilizzati, possono migliorare notevolmente la vostra immagine ed il vostro valore economico. Non giocate mai a ribasso! Quantificate bene ciò che valete!

Tutti possiamo migliorare ed imparare a promuoverci. Serve solo il giusto tempo e la giusta motivazione.  Non è una cosa semplice, ma neanche impossibile.

La promozione e la visibilità dipendono da due fattori:

  • Una buona azione di marketing
  • La professionalità nel proprio lavoro

La parola d’ordine è: adeguarsi ai cambiamenti!