Il lavoro per lo psicologo

Le offerte di lavoro: il settore privato, l'impiego pubblico, la libera professione

La figura dello psicologo trova sbocchi professionali in molti ambiti, sia pubblici che privati. Dall’inserimento (assai difficile) in strutture pubbliche con contratto a tempo indeterminato fino alle collaborazioni a progetto con strutture private (scuole, cliniche private), ai reparti risorse umane e selezione del personale di aziende private. Spesso queste attività lavorative vengono svolte dallo psicologo in concomitanza con l’attività privata presso il proprio studio o presso uno studio associato.

Vediamo come orientarci per sfruttare al meglio le possibilità offerte allo psicologo dall’attuale mercato del lavoro.

Cosa offre il mercato

Lavoro dipendente

Il lavoro dipendente

Facciamo una breve panoramica di cosa offre il mercato del lavoro per uno psicologo che intende lavorare come dipendente. Un bel giorno ti alzi e ti ritrovi con una bella laurea in Psicologia e un’iscrizione all’Albo in tasca. Generalmente, le prime domande che l’80% dei laureati si pongono sono: E adesso cosa posso fare?

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Partita Iva

La libera professione

Se sei stanco di cercare annunci con offerte di lavoro improbabili e vuoi avviare la libera professione allora forse ti possono interessare queste notizie utili per iniziare bene. Dalle procedure burocratiche, ai permessi, ai consigli per intraprendere questo percorso con una visione strategica del tuo futuro professionale.

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Oltre il curriculum

Come presentarsi su internet

Una buona visibilità sul web (che non necessariamente vuol dire fare marketing online) è fondamentale perché permette agli utenti (anche quelli che provengono dal passaparola tradizionale) di conoscere meglio e scegliere un professionista con cui dovranno avere un rapporto come datori di lavoro, colleghi o pazienti.

"Ma io non credo che Internet funzioni per trovare nuovi pazienti..."

La parola psicologo viene cercata su Google decine di migliaia di volte al mese in Italia. Se consideriamo anche le ricerche con parole chiave correlate (psicologo di comunità, terapia di coppia, cura disturbi ansia ecc...) abbiamo un quadro che evidenzia la crescita continua della potenziale domanda.

L'importante per intercettarla è capire le nostre esigenze di visibilità. Potrebbero interessarti queste due offerte, due proposte diverse sviluppate da Psicologi-Italia per due esigenze diverse:

Per chi vuole iniziare a farsi pubblicità in modo non impegnativo

Passo dopo passo fino la prima pagina di Google

Offerte lavoro psicologo

Arriva lo psicologo nelle case di cura per anziani

Ormai cresce sempre di più il numero degli anziani in Italia e diminuisce a vista d’occhio il numero delle nascite...

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Lo psicologo cerca… LAVORO!

Quante volte vi è capitato di sfogliare gli annunci di lavoro, oppure consultare pagine e pagine di siti web ed essere improvvisamente presi...

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Psicologo del lavoro

Rispetto al passato, oggi, c’è un maggior riconoscimento della psicologia nelle organizzazioni. È migliorata notevolmente l’immagine professionale...

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Trovare lavoro aiutandosi col web

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Lavoriamo per centinaia di psicologi soddisfatti

Domande frequenti

Secondo il decreto di riforma degli Ordini professionali (Dpr n. 137/2012), tutti coloro che esercitano professioni sanitarie, anche a titolo volontariato, hanno l’obbligo di stipulare un’idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività professionale, comprese le attività di custodia di documenti e valori ricevuti dal cliente stesso. La violazione di tale adempimento, ad oggi, non comporta un illecito dispciplinare.
Lo psicologo o psicoterapeuta che svolge la propria attività come libero professionista ha l’obbligo di iscriversi all’ENPAP (Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Psicologi). Devono iscriversi anche coloro che svolgono la professione in forma di collaborazione a tempo determinato e non. L’iscrizione deve essere effettuata entro 3 mesi dalla data di conseguimento del “primo” compenso. Senza il compenso professionale, non c’è l’obbligo di iscrizione.
Per stabilire il compenso professionale è necessario consultare le tariffe che sono state liberalizzate dalla legge Bersani L. 248 nel 2006.
Secondo il rapporto pubblicato, nel 2017, da Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, gli psicologi non guadagnerebbero più di 1000 euro al mese. Per cambiare questi numeri è fondamentale adottare una giusta strategia di marketing e di networking. C’è bisogno di un iniziale consolidamento dei propri strumenti professionali ed una adeguata visibilità on line.
Non esiste una risposta univoca. Per presentare la propria candidatura è necessario capire a chi si sta inviando, a come l’azienda o il Privato preferisce interagire con i nuovi possibili candidati. Inviare infinite email con CV in allegato, senza avere una reale strategia di fondo, è semplicemente deleterio oltre ad essere una reale perdita di tempo!
Secondo la Legge n.221/2012, dal 1 Gennaio 2014 tutti coloro che vendono prodotti e prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti a dotarsi di un dispositivo abilitato al pagamento elettronico (POS). L’obbligo al pagamento elettronico si applica ai pagamenti superiori a 30,00 euro.
Le prestazioni di natura clinica, il cui scopo è tutelare la salute delle persone, sono esenti da IVA (ex art.10, comma 1, n.10 del DPR633/72). Mentre le prestazioni di natura NON clinica (consulenze aziendali, ricerche di mercato, attività di formazione, CTU, CTP) sono imponibili IVA (22%).
Secondo la legge Bersani del 2006 gli iscritti all’Ordine nelle sezioni A e B dell’Albo, possono fare pubblicità mediante targhe d’ufficio, inserzioni sugli elenchi telefonici, periodici, giornali, quotidiani di informazione sanitaria e pagine Web di Internet. Il messaggio pubblicitario deve essere realizzato secondo criteri di trasparenza e di veridicità, nel rispetto del Codice Deontologico degli Psicologi.
Il settore pubblico sembra impenetrabile per uno psicologo: attualmente più 6000 unità lavora stabilmente nel sistema sanitario nazionale. Per questo motivo i principali posizionamenti professionali risultano solo nel terzo settore, in particolare nell’ambito clinico e educativo (cooperative, comunità, rsa ecc.).
Lo psicologo nella scuola può configurarsi in base a tre livelli: individuale, di gruppo e di sistema. Tutte le attività svolte dallo psicologo all'interno del sistema scolastico, devono essere inserite nel Piano Offerta Formativa (POF). Ogni genitore deve avere la possibilità di visionarle ed esprimere le sue considerazioni. Un genitore può anche dichiarare l’indisponibilità del figlio a partecipare al progetto.